20/02/2019

LOTTA AL TUMORE CON LA MEDICINA DI PRECISIONE

Serata significativa innanzitutto sotto il profilo umano. Di tumori infatti si è parlato soltanto in ‘seconda battuta’, in seguito alle numerose domande rivolte a un relatore veramente d’eccezione, attuale direttore dello IOR (di cui è stato fondatore nel 1979) Direttore scientifico emerito dell’IRST di Meldola, realizzatore di una Unità di oncologia in Tanzania e autore di numerose pubblicazioni concernenti in particolare la sua specializzazione sulla epidemiologia clinica e molecolare del cancro. Abbiamo rivissuto, attraverso le Sue parole, la storia personale di un medico dalla quale traspare non soltanto l’impegno operoso ma anche un grande senso di responsabilità e solidarietà verso il prossimo. La vocazione nasce quando, bambino nella sua piccola comunità montana di Corniolo, percepisce la malattia tumorale come qualcosa di misterioso, ineluttabile e perfino innominabile. Da questa sensazione inconscia nasce poi la passione per lo studio, la ricerca, l’empatia nei confronti del paziente, una sorta di ‘ossessione’ come egli stesso l’ha definita, cui ha dedicato tutta a vita battendosi in favore della solidarietà e del volontariato e collaborando attivamente (dopo ripetute esperienze di studio e di ricerca presso centri internazionali negli Stati Uniti e in Inghilterra) ai progressi della lotta contro il cancro. Progressi davvero incredibili se si pensa che dai tre- quattro farmaci disponibili negli anni 50 si è passati alle centinaia di quelli odierni. Che oltretutto si rinnovano continuamente a distanza di pochi mesi, impedendo di conseguenza la pronuncia di diagnosi un tempo definitive, dando sempre nuove speranze ai malati e aumentando, in entusiasmante progressione, le probabilità di guarigione o le possibilità di sopravvivenza nel lunghissimo periodo. Esiste ora una ‘Medicina di precisione’ che dopo aver trovato la ‘pallottola per colpire quel gene’, è ora riuscita a rendere inospitale l’ambiente in cui il tumore prolifica, a ‘inaridire l’oasi’ dove si alimenta il male. Essenziale infine, il ruolo che in questo campo giuoca la prevenzione, grazie all’ eliminazione del fumo a una maggior attenzione all’alimentazione.
 
Giuliano Bonizzato

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