24/10/2018

USURA ED ESTORSIONE, ATTENZIONE ALLE DISTONIE PER UN EFFICACE CONTRASTO

Usura ed estorsione i temi al centro della serata al Rotary Club Rimini Riviera, trattati ad un livello nazionale dalla competenza ed esperienza del Dott. Domenico Cuttaia, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.
Siciliano, con una vasta esperienza da Prefetto in varie città italiane, Cuttaia da quasi due anni ricopre un incarico di grande responsabilità nel contrasto di quella che è una piaga economica e sociale in tante zone d’Italia.
“Il mio lavoro è costruire una rete di controllo sul territorio, in aiuto alle persone e alle imprese che sono vittime delle organizzazioni criminali. Lo Stato è chiamato ad una risposta pronta ed efficace, ma è anche chiamato ad un compito di controllo e di assistenza alle vittime. Si tratta di reati che impattano in maniera drammatica sulle persone ed è importante assistere le vittime. Per questo lo Stato si è dotato di una legislazione ad hoc, che si traduce in sostegno finanziario a chi subisce questi ricatti. Ciò sensibilizza e sprona alla denuncia, che innesca l'intervento conseguente, ossia assistere finanziariamente le perosne in condizioni di debolezza. In questo modo, denunciare è più semplice e non serve arrivare all’esito finale del procedimento penale per avere questo aiuto. E’ l’unico caso che esiste nel nostro ordinamento, una apertura di credito importante. Ci sono organismi deputati a definire l’entità del contributo, così come è necessario chiarire che questi soldi saranno spesi a favore del ripristino di una regolarità nell'attività aziendale. La cifra massima è di 1,5 milioni. Le realtà sul territorio sono diverse: ci sono zone d’Italia dove il senso civico è sufficiente per attivare questo percorso, altrove serve anche coraggio. A dire il vero di usura ed estorsione si parla meno rispetto ad altri reati, forse perché la tecnica estorsiva è più subdola e vellutata, non ci sono morti ed efferatezze come un tempo. Ma sono fenomeni in crescita, soprattutto al nord dove le persone e le imprese sono forse meno pronte a questo contrasto e dove c’è anche più ricchezza. Invece la guardia va tenuta alta e forse quella Legge così meritoria andrebbe aggiornata ad altri reati come ad esempio il caporalato. Ci sono meno vittime, è vero, non si punta più la pistola per estorcere. Entrano in gioco sottili strategie, soggetti che si inseriscono nel circuito economico e ne inquinano l’attività. L’associazionismo ha un ruolo importante nel tessere la rete di controllo che è fondamentale. Serve attenzione più che allarme per cogliere le distonie, fra le quali segnalo i casi di sovraindebitamento, l’anticamera dell’usura”.
 
Domenico Cuttaia, sollecitato sulle recenti indagini che vogliono Rimini ai vertici nazionali per i reati, ha risposto seccamente: “Non scherziamo, vengo da Agrigento e lì ci sono più reati che a Rimini. Qui c’è una cultura della legalità che porta a non ‘far passare nulla’. La gente denuncia, ecco perché salgono quei numeri. Significa che la popolazione sente di avere le spalle coperte".
 
La serata, organizzata insieme a Rotaract e Round Table, ha visto la presenza di tante autorità, coi Prefetti di Rimini e Ravenna, funzionari prefettizi di altre città e i vertici territoriali di Carabinieri e Guardia di Finanza.

stampa la notizia in pdf