22/12/2018

IL RICORDO DI DECA NELLA CRONACA MALATESTIANA DEL CARLINO

Le mamme ai Giardini Margherita (Raffaelli Editore), Un delizioso bozzetto sul celebre Parco bolognese, visto dagli occhi attenti e vivaci di un bambino alla fine degli anni venti sino ai primi dei trenta. Quando me ne affidò la prefazione, nel 2001, ne fui commosso, rendendomi conto che nutriva nei miei confronti qualcosa di più di una amicizia (già, allora, ultraventennale) nata dalla comune appartenenza a un gruppo cicloturistico di cui lui era il rispettato decano. E mi domando perché ho sentito il bisogno di sfogliare nuovamente le pagine di quel volumetto, ora che ci ha improvvisamente lasciato, a 95 anni, passando felicemente, con l’eleganza che lo ha sempre distinto, dal sonno del Giusto alla Superiore Dimensione. Il fatto è che il prof. Giancarlo De Carolis (Deca per gli amici) univa alla sua ben nota abilità di Ortopedico le doti che sono proprie dei Grandi Creativi. I quali riescono a ‘filtrare’ la realtà, trasformandola in Arte. E si comprende benissimo, scorrendo quel piccolo capolavoro letterario, come sin da fanciullo Egli possedesse una inclinazione particolare non solo a visualizzare e a sintetizzare l’aspetto cromatico e grafico di ciò che perveniva ai suoi occhi attenti, ma anche la capacità di captare scene ricche di humour, vere e proprie ‘vignette’ del tempo che fu. Ed è così che accanto ai campi da gioco in terra rossa calcati dalla jeunesse dorèe in completo bianco, alle divise grigie dei vigili urbani, al bleu dominante dei costumi regionali delle balie, al carrozzino dalle ruote gialle del Conte Masetti Zanini, ai furgoncini dei gelatai a forma di cigno e di gondola, ecco comparire le ‘mamme’ divise in fasce sociali, il gobbetto contestatore che, respinto dal Seminario, si veste ugualmente da sacerdote, la nobildonna che cavalca sdegnosa all’amazzone seguita dal codazzo dei fans, i pattinatori sul lago ghiacciato che sospingono vezzose damine su seggiolini muniti di pattini…Quei cromatismi e quella grafica si realizzeranno poi nei bellissimi acquerelli  e nelle incisioni a punta secca su lastra di formica che abbiamo potuto ammirare questa estate alla Biennale del Disegno nel padiglione a Lui dedicato. Mentre la capacità di cogliere, sintetizzandoli mirabilmente in una frase, gli aspetti umoristici e paradossali della vita, la ritroveremo, editi sempre da Raffaelli, nei suoi fulminanti ‘Aforismi per un anno’. Come questo, che mi pare d’attualità: ‘ Per la cultura dominante la grossolanità è democratica, le buone maniere sono reazionarie’.

Ciao, Deca, sei sempre con noi.

Giuliano Bonizzato

Nella foto, Giancarlo De Carolis alla cena degli auguri di pochi giorni fa

 

 

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