19/06/2012

MONETA LOCALE, SI PUO?

Per il secondo anno consecutivo, all’approssimarsi dell’estate il Rotary Rimini Riviera e la BAA – Bocconi Alumni Association hanno dato vita ad una piacevole serata nella gradevole cornice del Roof Garden del Quartopiano Suite Restaurant.

Il relatore della serata, il Docente della Bocconi Luca Fantacci, ha trattato il tema della Moneta Locale, illustrandone i meccanismi di funzionamento, la ragione d’essere, la sua complementarità rispetto all’Euro e i numerosi vantaggi che la stessa consentirebbe di ottenere in periodi di crisi come in periodi di prosperità.
Dopo avere citato le diverse esperienze analoghe perfettamente funzionanti da alcuni decenni all’estero (la Banca Vir in Svizzera su tutte) ha illustrato anche la profonda differenza che caratterizza la globalizzazione finanziaria dalla globalizzazione per le merci e i servizi.
La sua specializzazione in storia economica, ha consentito agli intervenuti di capire la genesi di alcune situazioni che oggi diamo per scontate, ma che in passato non lo erano affatto.
Stimolato da alcune incisive domande sulla politica Keinesiana, ha avuto modo di chiarire il pensiero dell’economista autore della Teoria Generale spiegando su quali temi e per quali motivi il pensiero di Keines è spesso travisato e distorto.
La serata si è aperta e chiusa con una storiella che Demis Diotallevi ha romanzato prendendo spunto da un racconto che il Presidente Incoming Alberto Azzolini aveva fatto ai commensali in occasione di una conviviale di un paio di anni fa.
La storiella, che riportiamo integralmente in calce al resoconto, ha fatto da apertura e da “spalla” all’intervento del Prof. Fantacci che l’ha utilizzata più volte come “…perfetta esemplificazione del ruolo che il denaro dovrebbe avere: unità di conto che, per assolvere alla propria funzione, deve circolare, circolare, circolare, circolare, circolare…”
Nel corso della relazione, l’oratore ha fatto capire che gli approfondimenti svolti nei mesi trascorsi dal convegno sulla Crescita Sostenibile organizzato dalla BAA nello scorso mese di Aprile ad oggi – che si sono tradotti in una analisi preliminare avente per oggetto le potenzialità della Provincia di Rimini rispetto alla possibilità di lanciare un progetto di moneta locale sul territorio – hanno evidenziato risultati estremamente interessanti.
Se nelle prossime settimane si creassero le condizioni per lanciare uno studio di fattibilità completo, Rimini potrebbe essere la prima città italiana dove viene lanciato un progetto di questo tipo. Diversamente, esistono altre città estremamente interessate, ma sarebbe una occasione colpevolmente persa.

100 Euro e un giro di valzer

Un turista tedesco arriva in un piccolo paese di montagna e cerca un albergo. Gli viene indicata l’unica struttura esistente, piuttosto fatiscente. Da buon tedesco, non facile agli slanci di entusiasmo e piuttosto diffidente verso il Belpaese, prima di accettare, chiede di vedere la stanza impegnandosi a prenderla per una notte, qualora fosse di suo gradimento.
A garanzia di ciò, lascia sul bancone della reception una banconota da 100€.
L'albergatore accompagna il turista a vedere le stanze.
Intanto la moglie dell'albergatore nota i 100€ sul bancone e, visto che deve pagare il pressante macellaio per le forniture dell'ultimo mese, li prende e si precipita a saldare il conto.
Il macellaio, incassati i 100€, è finalmente nelle condizioni di pagare il suo debito con il pastore, che gli aveva dato gli animali da macello facendogli credito, nonostante la cosa gli creasse non pochi problemi.
Il pastore, infatti, è particolarmente felice del saldo ricevuto perché con quei soldi può finalmente pagare le prestazioni di Rosina, una ragazza del paese un po’ leggera e volubile che gli ha riservato tanti momenti di felicità negli ultimi anni ma che, a causa dei ritardi nei pagamenti da parte del pastore, da qualche mese aveva rivolto altrove le proprie attenzioni.
Incassati i 100€ dal pastore, Rosina è nelle  condizioni di saldare il conto della stanza ad ore che è solita affittare nell’unica struttura ricettiva del paese.
Essendo molto in ritardo con i pagamenti, corre quindi all’albergo per pagare. Non trova però l’albergatore,  che è impegnato col turista tedesco . A quel punto, pur non godendo delle simpatie della moglie, lascia a lei i 100€ a saldo del debito.
La moglie incassa con una smorfia e lascia la banconota sul bancone.
Intanto il turista tedesco torna alla reception accompagnato dall’albergatore. Non avendo mai visto un degrado simile, con teutonica fermezza decide di riprendersi i 100€ e cercare altrove una sistemazione.
 
Domande che stimolano alcune riflessioni
E’ un gioco distributivo (zero sum game) o un gioco integrativo (win win game)? Ossia, c’è qualcuno che ci guadagna e qualcuno che ci rimette oppure ci guadagnano tutti?
Morale della favola?

Demis Diotallevi

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