11/03/2012

LE CRONACHE MALATESTIANE DI GIBO: 'PER RITORNARE A UN MARE AZZURRO E COI CAVALLUCCI MARINI'.

Agosto. Il mare è un olio da almeno dieci giorni. Il sole splende, la spiaggia rigurgita di bagnanti, gli albergatori si fregano le mani…
Ma oggi sta capitando qualcosa di strano. Noi, indigeni, sappiamo di che si tratta. Non è la stessa cosa per una simpatica famiglia di milanesi il cui ombrellone confina col mio. Mamma babbo figlioletto di cinque anni e nonno. Siamo diventati amici. Col nonno,meno giovane di me ma ancora in gamba, sono andato a nuotare, domenica, alla boa.
-Mio Dio- esclama la signora. Il mare oggi è tutto rosso!
-Sarà una fabbrica di coloranti che scarica in mare-fa il nonno.
-Niente paura-dico io. Si tratta semplicemente di una esplosione algale. Dipende dal nostro depuratore.
-Perché? Non funziona?
-Ma no! E’ di ultimissima generazione e va benissimo. L’acqua che ne esce fuori è quasi potabile. C’è stato perfino un assessore che, a titolo dimostrativo, se l’è bevuta, ripreso dalle telecamere… Il fatto è che col mare in bonaccia da troppo tempo, l’acqua dolce depurata,  galleggiando sui nostri fondali troppo bassi e privi di correnti, non si mescola più con quella salata, si stratifica, rimane tutta in superficie. In pratica si forma una lastra sopra la quale è proprio il caso di dire che…ne succedono di tutti i colori. Infatti, a differenza di quanto avviene nel salato dove le varie specie di alga vivono in perfetto equilibrio ecologico, dentro quella lastra c’è sempre una diatomea che riesce a sopraffare tutte le altre ed…esplode! E il mare diventa improvvisamente rosso. Oppure giallo. Dipende dal tipo di alga .
-Certo -fa il nonno- che il vostro mare non è più quello di quando venivo qui da piccolo, coi miei genitori. Mi ricordo che al mattino si vedeva il fondo anche dopo la seconda secca. C’erano a riva un sacco di pesciolini che pescavo col retino, perfino dei cavallucci marini. Adesso l’acqua è quasi sempre torbida, anche al mattino e non ci sono più nemmeno i granchietti…
-Già. E neppure i cannelli,neppure le poveracce, che era così divertente andare a pescare con la maschera…Purtroppo anche questo è dovuto al nostro sempre più potente depuratore.. Vede il grattacielo ? (e glie lo indico con un dito). Beh,immagini che si tratti di un serbatoio. Ogni giorno il depuratore di Santa Giustina, versa in mare l’acqua di quel serbatoio. Almeno ottantamila metri cubi! E quella lastra di acqua dolce che si stratifica, non solo assume ogni tanto colorazioni da film di fantascienza, ma impedisce lo scambio dell’ossigeno con gli strati sottostanti, con le deprimenti conseguenze per la vita marina che stiamo dicendo…
-Beh, sarà che l’acqua è potabile, ma io oggi il bagno al bambino in questa schifezza non glie lo faccio fare!-dice la mamma.
-Accidenti -sbotta il marito che finora è stato zitto- ma non potreste mandare l’acqua depurata a concimare i campi anziché il mare? Visto che è così pulita non ci dovrebbero essere problemi per le culture…
-Ci stiamo occupando del problema- gli rispondo con una buona dose di ipocrisia.
 Beh, come potevo, la scorsa estate, confessare a quel “villeggiante” milanese che, dopo lo shock della  mucillagine nel 1989, Rimini ha concentrato tutte le sue risorse su mille altri turismi bypassando quello balneare? Oltretutto, da decenni, per quanto riguarda la salute del mare, si è avuta la disinformazione più totale. Per fortuna qualcosa si sta muovendo grazie all’iniziativa dei privati. Domani martedì 13 all’Hotel Holiday Inn di Viale Vespucci n.16, dalle ore 21 avrà luogo, a cura del Rotary Rimini Riviera e dell’Associazione Culturale “La cosa Giusta” (dopo un primo incontro lo scorso novembre, sull’ anossia ed eutrofia dovute ai reflui depurati) un secondo dibattito, anch’esso aperto alla cittadinanza, dove tre dei maggiori esperti in campo nazionale, ci spiegheranno come e perché, con quali modalità e con quali costi, tali reflui possano essere utilizzati quale preziosa risorsa per l’agricoltura. Restituendo in tal modo al mare la sua naturale trasparenza e vitalità e ai turisti la sola vera buona ragione per portare i loro bambini a giuocare con i cavallucci marini, nell’unico basso e lungo fondale esistente in Europa, creato apposta per loro da Madre Natura.

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