23/11/2011

TEMPO DI ELEZIONI. IN PISTA IL CONSIGLIO DEL CLUB PER L'ANNO 2012-2013

Il Rotary Club Rimini Riviera ha eletto il suo nuovo Consiglio Direttivo, quello che accompagnerà la presidenza di Alberto Azzolini (nella foto) nell’annata 2012-2013.
Ne faranno parte quali membri eletti: Marco Alessandrini, Pietro Gobbi, Stefano Libertà, Luca Mariani, Aldo Menghi Sartorio, Silvio Pulcinelli e Claudio Selvagno. Si aggiungeranno in qualità di Past President Giuseppe Dini e Cesare Trevisani. Completeranno il quadro i due Past President con funzioni consultive Giuliano Ioni e Riccardo Contestabile.
A tutti loro il ringraziamento dei Soci per la disponibilità mostrata e l’augurio di un lavoro proficuo a favore del Rotary e del Club.
Nella serata sono stati anche affrontati temi interni al Club, sono state comunicate decisioni del Consiglio di devolvere alcuni fondi a sostegno della Polio Plus, di scuole disagiate dopo le recenti alluvioni.
E’ stata fissata la serata, il 24 gennaio 2012, nella quale saranno premiati i progetti del secondo concorso Abitare Rimini, dedicato come sappiamo all’area della stazione ferroviaria. E’ pervenuta al Club  la lettera di ringraziamento delle due ricercatrici che al Centro di ricerca della Prof.ssa Elena Cattaneo si occuperanno di trovare una soluzione alla correa di Huntington grazie ai fondi stanziati dai Rotary del territorio. Al progetto sarà dedicato un grande concerto che si terrà a San Marino il prossimo 24 marzo.
Inoltre, altra data da segnare in agenda: il 20 dicembre ci sarà la cena degli auguri.
Infine, comunicazioni di Rodolfo Michelucci in seguito al recente SEFF, il seminario per l’effettivo organizzato dal distretto a Firenze e al quale ha partecipato una delegazione del Club.
Si sta prendendo atto – ha detto Rodolfo – dell’età media crescente fra i soci dei club del distretto. C’è anche la tendenza, con l’ingresso di nuovi giovani soci ad una permanenza media intorno ai 5 anni, non più ‘a vita’ come il Rotary era abituato. Per porre rimedio alla situazione, due strade: la prima è quella di incrementare l’ingresso di nuovi soci, ma prima ancora è necessario – ha sottolineato Rodolfo secondo quanto emerso a Firenze – che i Club ravvivino la loro attività. Prima bisogna guardare dentro al Club, e poi fuori. Solo un Club attivo, propositivo, in grado di coinvolgere tutti i Soci, è capace di mantenere l’effettivo a buoni livelli e soprattutto guadagnare appeal fra coloro che ne sono fuori.

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