07/09/2011

LASSU' TRA I BOSCHI DELL'ALTA VALMARECCHIA. LE CRONACHE DI GIBO.

-“Senti un po’, Rambo, cosa ha avuto il coraggio di scrivere, un riminese (!) sulla Voce di Romagna…
“I Romagnoli sono gente priva di volontà, contraria ad ogni cambiamento, refrattaria a qualsiasi novità…Sono abulici, inoperosi, antiprogressisti…una sorta di trilobiti ,di reperti antidiluviani imbalsamati nel loro immobilismo…”
Rambo scuote perplesso il testone riccioluto. E’ nato e cresciuto nell’Alta Valmarecchia, dove i sette romagnolissimi Comuni (i magnifici sette!) hanno appena concluso , vittoriosamente, la loro incruenta straordinaria Rivoluzione. E dunque…
-“Non te la prendere, vecchio amico! Il responsabile di questi pesanti, ingiustificati insulti a mezzo stampa, che meriterebbero una class-action per diffamazione senza poter beneficiare dell’esimente del diritto di cronaca o di critica a causa della loro evidente falsità, altri non è che il prototipo, il campione all’ennesima potenza, il concentrato omeopatico, la quintessenza distillata del classico Bastian Contrario riminese, di colui, cioè, che per il mero gusto sado-masochista di sminuire (e sminuirsi) perviene, come in questo penosissimo caso, ad assicurarsi il Guiness dei primati nella specialità del “Baghein che dà contra la chèsa” .
Rimin’essenza? Osta, te! Qui siamo al “Comitato contro sé stessi” alla…Rimini-non-essenza, alla “sburonata cosmica “ destinata a precipitare nel buco nero della patacata…
Rambo sorride, mostrando tutti i suoi dentoni. Nato e vissuto tra queste montagne, generoso e forte come il suo nome comporta , anche se ormai, come me, dimostra tutti i suoi anni, ha raggiunto una visione limpida e serena delle cose . O forse l’immagine pittoresca tramandataci dalla nostra tradizione proverbiale contadine, del maiale svarionato che cerca di abbattere a testate il suo stesso porcile, ha solleticato il suo senso dell’umorismo…
-“ Mah! Ci vuol davvero una bella faccia tosta a bollare i Romagnoli in blocco di abulia e immobilismo quando da noi la rivoluzione è sempre stata di casa… Tanto che quando si trattò di rifare l’Italia (e ormai lo sanno cani e porci) si preferì appiccicare innaturalmente la nostra regione all’Emilia proprio per “stemperare il rivoluzionarismo dei Romagnoli (sic!) nel moderatismo degli ex Ducati e delle ex Legazioni, come ebbe a suggerire a Vittorio Emanuele II, il Ministro dell’Interno Carlo Farini, romagnolo di Ravenna. “Bel amigh” anche lui ma che almeno, sui Romagnoli, aveva visto giusto, se è vero che siamo riusciti ad allevarci in seno quello sburone” di Predappio destinato, nel bene e nel male, a rivoltare l’Italia come un calzino…
 Rambo annuisce, pensoso.
-“E poi come può un Riminese, esorcizzando  a tal punto la verità per il piacere perverso di dar contro la casa sempre e comunque, dimenticare che la sua “abulica” Città, primo Stabilimento Balneare in Italia,  vanta il primato del maggior numero di brevetti industriali ottenuti, si è ricostruita da sola dopo trecento bombardamenti, inventandosi pure le discoteche da Paradiso, le televisioni private , le Comunità di recupero, la Sagra Musicale, il Meeting, il Pio Manzù, i cento turismi, la Notte Rosa…
A questo punto Rambo comincia a dar segni d’impazienza. Sbuffa, scuote la criniera riccioluta. Mi invita, in tutti i modi a rimontargli in sella. Il sole, infatti, comincia a tramontare dietro il Fumaiolo. E’, dunque, giunto il momento di ritornare nella verde, favolosa vallata, distesa sotto una immensa castagneta, dove, ogni tanto, trovo rifugio.
Per ritrovare uno degli ultimi,mitici luoghi dove, per dirla come in un vecchio film di John Ford, gli uomini sono ancora uomini e i cavalli, cavalli.
 
 

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