02/07/2011

CRONACHE MALATESTIANE: LA NOTTE ROSA E TEHERAN. GEMELLAGGIO IN PERICOLO.

FANTACRONACHE MALATESTIANE      
 
(si potrebbe scrivere “FANTA” un po’ più in grande o più evidenziato? Al mio rinvenimento in biblioteca del Diario del Poletti un sacco di genteha creduto e mi ha fatto i complimenti  anche se solo per la prima puntata…Semplicemente perché non si erano accorti del “Fanta”. Un noto opinionista ne ha fatto perfino un accenno entusiasta nella sua rubrica  e adesso non  ho il coraggio di incontrarlo…
Cordiali saluti )
 
Purtroppo  i nuovi progetti del  Comune per l’ultima  edizione della Notte rosa, non hanno avuto modo di realizzarsi. E non certo per volontà degli organizzatori, sempre pronti a recepire le novità più ardite, gli eventi più fantasiosi, le manifestazioni culturali più qualificate, ma, semplicemente, a causa  della negativa  situazione meteorologica. Innanzitutto forti piovaschi misti a potenti raffiche di tramontana hanno impedito il decollo dei due Canadairs che avevano il compito di annaffiare di vernice rosa fosforescente gli automobilisti bloccati sull’autostrada onde render partecipi anch’essi della Grande Festa. E neppure ha ottenuto l’effetto previsto, a causa del mare mosso, l’immissione, nel depuratore, attraverso le toilettes degli hotel, della “diatomea rosa ferox”, l’alga unicellulare particolarmente aggressiva dal delicato odore di vaniglia, creata dai tecnici del Laboratorio di Biologia Marina di Fano su incarico dell’Assessorato alla Bio-cultura di Rimini.. Si era cercato infatti di sfruttare il noto squilibrio ecologico provocato dal depuratore, allorchè il mare è calmo e caldo e sulla fascia d’acqua dolce superficiale si verifica la straripante prevalenza di una specie microalgale sull’altra, con conseguente fantastico alternarsi sottocosta di colori gialli, marron, neri o verdi.  Grazie alla vittoria certa della “Diatomea ferox” sulle avversarie, il mare avrebbe questa volta assunto  una uniforme, delicata e profumata tinta rosa. Nulla da fare purtroppo!  I cavalloni hanno impedito che anche  l’Adriatico si unisse alla Grande Festa.
Si è dovuto altresì riscontrare (nel corso della trasmissione televisiva andata in onda in diretta su Al Jazeera, e trasmessa Via satellite da VGA Telerimini)   un notevole raffreddamento nei rapporti  tra Mahmoud Ahmadinejad e il nuovo Sindaco di Rimini Andrea Gnassi circa il progettato gemellaggio Rimini–Teheran. Come i lettori ricorderanno, la geniale  idea della precedente Amministrazione di raffigurare una mezzaluna accanto a un cuore sulle T-shirt  rosa distribuite per l’occasione, aveva comportato la partecipazione all’Evento di due milioni di Musulmani, e un evidente feeling tra il Sindaco Ravaioli e il Presidente Iraniano. La circostanza che questo anno, sulle  nuove magliette, sia stato eliminato il cuore, è stato purtroppo interpretato da Teheran come un passo indietro rispetto alle nostre tradizioni multietniche e multiculturali. E ciò è emerso, chiaramente nel corso del faccia a faccia televisivo, a distanza,  tra i due Capi..
-“Ma la mezzaluna è rimasta!-aveva obiettato  il nostro Primo Cittadino.
-E perché il cuore no?-replicava, piccato, il Presidente Iraniano. Da noi i simboli assumono un valore particolare. “Vi vogliamo ma non vi amiamo!”. Questo io leggo nella vostra attuale T-Shirt! E poi perché è stato abolito il festival Internazionale del jazz  di fine giugno, proprio quando tutti sapevano che avevo già prenotato la suite al Grand Hotel per assistervi? ”
Del gemellaggio non si è più fatto cenno. Ed è certo che se vogliamo riallacciare buoni rapporti diplomatici con Teheran sarà opportuno ripristinare  il  cuore accanto alla mezzaluna, e il Festival del Jazz  accanto al Grand Hotel..

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