PULMINO ALLA PAPA GIOVANNI XXIII

14 dicembre 2019   20:30   Capanna di Betlemme - Rimini

Il Service è stato destinato all’Associazione Comunità̀ Papa Giovanni XXIII, fondata nel 1968 da Don Oreste Benzi, per l’attività̀ della "Capanna di Betlemme" di Rimini. 

Il mezzo che il Rotary Club Rimini Riviera ha individuato in accordo con l’Associazione Papa Giovanni XXIII – Capanna di Betlemme è un pulmino Kangoo della Renault per il trasporto di alimenti e persone. Il pulmino è riconoscibile dalla dicitura "Rotary Club Rimini Riviera". 

La prima "Capanna di Betlemme" venne aperta, dall'Associazione Comunità̀ Papa Giovanni XXIII, a Rimini nel 1987, con la finalità̀ di realizzare una pronta accoglienza serale e notturna per i senza dimora. Alla "Capanna di Betlemme" gli "invisibili" non trovano solo un tetto sulla testa e un letto dove dormire, ma soprattutto il calore di una famiglia, attraverso momenti importanti di condivisione come la cena e il dialogo, che lentamente permettono di instaurare relazioni significative. 

Prima di conoscere a fondo il problema si potrebbe pensare che i "barboni" siano dei fannulloni, sporchi, parassiti senza speranza, pazzi, ubriaconi, tossicodipendenti che hanno scelto volontariamente la propria condizione.

Non è così: la maggior parte vorrebbe avere un'abitazione e un lavoro stabile, vivere normalmente, relazionarsi con gli altri. 

Generalmente hanno avuto una vita traumatica: chi ha rotto col coniuge, con i genitori, con i figli. Altri si ritrovano senza casa né niente, dopo anni di reclusione in carcere, o in ospedali psichiatrici. Altri, i cosiddetti nuovi poveri, hanno perso il lavoro o sono stati sfrattati.  

La "Capanna di Betlemme" organizza generalmente una o due uscite giornaliere in strada per incontrare i senzatetto. Una prima di cena per proporre un pasto e un'altra alla sera tardi per offrire un posto letto.

Oggi chi arriva alla "Capanna di Betlemme" ha anche la possibilità̀ di uscire dalla propria condizione attraverso la costruzione di progetti individualizzati di reinserimento sociale. Questo percorso si sviluppa nella misura in cui la persona ritrova il desiderio di condurre una vita dignitosa, la capacità di lottare contro le ingiustizie e il sostegno fraterno di persone che si fanno a lei "prossimo". 

Per le attività̀, la "Capanna di Betlemme" ha necessità di un pulmino per il recupero delle eccedenze alimentari e per contrastare lo spreco di cibo nelle mense scolastiche, supermercati e esercizi commerciali della zona cittadina e dintorni al fine di ridistribuire tali alimenti nella mensa dove ogni giorno la "Capanna di Betlemme" fornisce pasti a circa 40 persone accolte alla Capanna stessa, per il recupero di abiti e piccolo mobilio e anche per il trasporto delle persone senza dimora che ogni sera vengono accolte alla Capanna di Betlemme. 

L’attività̀ della "Capanna di Betlemme" è in linea sia con il proseguo del tema relativo allo spreco alimentare sia con la filosofia degli interventi del Rotary, relativa al non fornire il semplice contributo in denaro ma lo strumento per far muovere gli ingranaggi della ruota ("fornire la canna da pesca non direttamente il pesce"), in quanto la "Capanna di Betlemme" attraverso il suo intervento cerca di ridare alle persone una dignità̀ e una consapevolezza delle proprie forze al fine di farle ripartire. 



MULTI-ROTARY - Distretto 2072