Largo Antonio Gramsci. Rigenerazione di un non-luogo.

Dieci anni di buone idee. Il Rotary Rimini Riviera avvia la quinta edizione del concorso biennale Abitare Rimini, nel quale gli spazi urbani della città diventano protagonisti delle attenzioni di giovani professionisti under 40 anni.

In questi dieci anni il Rotary Rimini Riviera ha dedicato le attenzioni del concorso Abitare Rimini a luoghi e itinerari di interesse strategico per la città: ‘Idee per 2000 anni del Ponte di Tiberio’ nel 2010, ‘Rimini Unita. Area Stazione Ferrovie dello Stato’ nel 2012, ‘Riscoprire Rimini. Elementi di arredo urbano e segnaletica informativa’ nel 2014 e ‘Il Lettimi: un palazzo, una città’ nel 2016. Al termine dell’edizione 2017/2018 il Rotary Rimini Riviera raccoglierà in una pubblicazione i progetti pervenuti in questi dieci anni.

Il prossimo concorso ha per tema Largo Antonio Gramsci. Rigenerazione di un non-luogo.

“Insistiamo nel dare valore culturale al concorso di idee – spiega il Rotary Rimini Riviera – perché possa essere la città, in particolare i giovani professionisti, ad indicare all’Amministrazione soluzioni possibili. Questa modalità è una pratica purtroppo quasi dimenticata nella nostra città. Noi invece crediamo sia un fondamentale passaggio di coinvolgimento della comunità per contribuire all’indirizzo verso il quale proiettare la Rimini del futuro. La giornata di studio è un’ottima occasione per definire i contorni dell’area che abbiamo individuato e grazie agli illustri relatori, fra cui due professionisti originari di Rimini, sarà possibile approfondirne la conoscenza, fondamentale per immaginarne il futuro”.

Secondo il Rotary Rimini Riviera, Largo Antonio Gramsci necessita di attribuzione di nuova qualità urbana, al fine di ristabilire relazioni con le emergenze architettoniche presenti nel suo intorno e generare un virtuoso processo di riqualificazione degli edifici prospicienti.

Si tratta ormai di un non-luogo caratterizzato dalla perdita del costruito di un intero isolato (eventi bellici) e delle demolizioni successive, nonché dalla perdita della qualità urbana e dalla disgregazione delle relazioni tra il luogo e le emergenze architettoniche al suo intorno: Anfiteatro Romano, Scuola Media Panzini, Chiesa di Santa Rita, Mercato Coperto, Ex Convento di San Francesco, Tempio Malatestiano.

La perdita della memoria e dell’identità urbana e la banalizzazione funzionale subita hanno reso Largo Antonio Gramsci non solo un vuoto urbano, ma un non-luogo, che invoca un processo di rigenerazione, mediante attribuzione di nuova qualità.

 

A breve sarà caricato il materiale informativo derivante dalla giornata di studi del 26
 

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INIZIA ORA

 

Materiale informativo

Resoconto sulla Giornata di Studi del 26 Settembre 2017
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Anna Bondini
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì Cesena, Rimini
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Vincenzo Napoli
Responsabile SABAP per la Provincia di Rimini
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Grazia Gobbi Sica
Il luogo del concorso nella storia della città
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Progetto REBUS regione Emilia Romagna.
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