IL PREFETTO AL ROTARY

24 novembre 2015   20:00   Rimini - Grand Hotel
Conviviale con signore

Giuseppa Strano, laureata in giurisprudenza con abilitazione alla professione forense, è il nuovo Prefetto di Rimini, sbarcato sulle nostre coste al sole accecante dello scorso mese di luglio. Un sole che “pare non tramontare mai nelle lunghe sere d’estate” e che lei, bella e volitiva signora, ama appassionatamente, così come ama il mare dal quale, messinese, proviene ama e apprezza la nostra cultura, le nostre tradizioni millenarie, le nostre capacità di innovazione e d’impresa.

 
Dichiara di  essere felice di tornare a Rimini, nella quale da bambina, ha passato le vacanze assieme ai genitori. Una Rimini di cui (e mi fa particolarmente piacere sottolinearlo) ha colto già, dando prova di notevole sensibilità e intuito, la caratteristica precipua: “quella di essere nel medesimo tempo borgo e metropoli”.  D’altronde l’esperienza necessaria a formulare giudizi così appropriati, certamente non le manca. La sua carriera (dopo gli esordi a Messina, quale responsabile del servizio di prevenzione e repressione delle tossicodipendenze e dirigente dell’Ufficio Provinciale di Protezione civile)  l’ha portata infatti a girare l’Italia in lungo e in largo, da Roma a Trapani da  Modena a Lucca, da Genova,a Pavia… E perfino nell’isola di Vulcano, dove ha diretto la omonima esercitazione di protezione civile.
 
Si presenta ai Rotariani convenuti numerosissimi al Grand Hotel (circa 150 soci), parlando a braccio, franca e diretta. Ci assicura subito che sarà suo compito precipuo quello di approfondire la conoscenza della nostra Terra, calandosi nella nostra realtà che, da ora in poi, è divenuta anche la sua. –“Sono qui – afferma - per mettermi al vostro fianco, a lavorare con voi, per cercare di contribuire a costruire un futuro comune, rinsaldando sempre di più il rapporto tra le istituzioni locali e quelle centrali, che con orgoglio rappresento”. “Solo stando in mezzo alla gente-ribadisce- solo frequentando personalmente i luoghi, ci si può rendere conto dei veri problemi e delle vere necessità del territorio”.
 
Naturalmente il tema della serata si è accentrato sui momenti drammatici che vive attualmente l’Europa.
“Il mio invito - ha detto il Prefetto, rispondendo alle numerose domande degli intervenuti - è quello di continuare la nostra vita di tutti i giorni, cercando soltanto di fare più attenzione, senza farci vincere dalla paura. Dobbiamo continuare ad aver fiducia nel domani perché se permettessimo al terrorismo di minare la nostra voglia di vivere e il nostro desiderio del domani, allora avrebbe davvero vinto lui”.
 
Una critica, velata ma non troppo, la dott. Stroppa rivolge anche agli organi di informazione, portati purtroppo a dar risalto soltanto ai fatti negativi, contribuendo in tal modo ad aumentare il senso di insicurezza. I successi riportati dalle Forze dell’Ordine dovrebbero, invece essere posti maggiormente in risalto, giacchè la paura nei confronti del proprio vicino, può drammaticamente  trasformarsi in paura del diverso e “ non c’è davvero nulla di peggio”.
 
Una cosa è certa. Dobbiamo comunque esigere che per nessuna ragione i nostri ospiti (di cui a nostra volta dobbiamo rispettare la cultura purché non contraria alla legge) pretendano di modificare il nostro modo di vivere, i nostri usi e le nostre tradizioni. 
In sostanza - conclude il Prefetto- dobbiamo renderci conto che esiste una notevole differenza  tra insicurezza reale (molto relativa) e insicurezza percepita (molto amplificata dalla stampa e dalla TV). In realtà se guardiamo alla statistica i reati sono tutti diminuiti e i delitti più pericolosi vengono quasi tutti scoperti. Resta il furto nelle abitazioni. Per quello, purtroppo, ogni cittadino deve cercare di cautelarsi, il più possibile, “in proprio”.
 
G.

MULTI-ROTARY - Distretto 2072